Biografia

penso che l’arte sia un mezzo, trai tanti, di conoscenza, per la conoscenza dell’essere. Anche la visionarietà, l’immaginazione senza fini, puo essere uno dei percosi non tracciati per arrivare alla suddetta conoscenza.
senza rifarsi ai soliti primitivismi, mirando al primario, all’originario, all’origine, in un nucleo dov’è difficile pressoche impossibile distinguere la realtà dall’immaginazione, tra conscio e inconscio, tra mennte e corpo, tra visibile e invisbile, tra forma e informe.
ossessionato da questa continua ricerca, che porta a nuove scoperte e nuove verifiche, espresse con le “opere”.
da anni al lavoro sullo stesso segno, una scittura schematica, irregolare, incessante, che nasce da se stessa in un automatismo che trasforma il segno in schema un ideogrmama mutevole, un gorviglio, una sovvrapposizione, di linee e colori fino ad arrivare all’astrazione della forma e alla figurgazione dell’astratto.
forma e segno sono simboli di conscio e inconsio, tra linea e colore.
nelle mie opere le linee, i colori e le forme si sovrappongono si intersecano si fondono mostrando piu cose , diverse tra loro, nello stesso momento.
sono felice quando in una stessa opera si confrantano diverse tensioni emotive, e mi fa piacere il contrasto tra chi dice che trova le mie opere angoscianti e chi le trova divertenti , per la precisione sono sia l’uno che l’altro senza escludere ulteriori possibiltà di interpretazione.

Biografia completa
Anche la visionarietà, l’immaginazione senza fini, puo essere uno dei percosi non tracciati per arrivare alla suddetta conoscenza.
senza rifarsi ai soliti primitivismi, mirando al primario, all’originario, all’origine, in un nucleo dov’è difficile pressoche impossibile distinguere la realtà dall’immaginazione, tra conscio e inconscio, tra mennte e corpo, tra visibile e invisbile, tra forma e informe.
ossessionato da questa continua ricerca, che porta a nuove scoperte e nuove verifiche, espresse con le “opere”.
da anni al lavoro sullo stesso segno, una scittura schematica, irregolare, incessante, che nasce da se stessa in un automatismo che trasforma il segno in schema un ideogrmama mutevole, un gorviglio, una sovvrapposizione, di linee e colori fino ad arrivare all’astrazione della forma e alla figurgazione dell’astratto.
forma e segno sono simboli di conscio e inconsio, tra linea e colore.
nelle mie opere le linee, i colori e le forme si sovrappongono si intersecano si fondono mostrando piu cose , diverse tra loro, nello stesso momento.
sono felice quando in una stessa opera si confrantano diverse tensioni emotive, e mi fa piacere il contrasto tra chi dice che trova le mie opere angoscianti e chi le trova divertenti , per la precisione sono sia l’uno che l’altro senza escludere ulteriori possibiltà di interpretazione.